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4月2日 RITORNO SUL BLOGSono tornata per mettere un po' di foto di New York sul blog. Facebook non mi convince, questo spazio è molto più caldo e personale. New York è straordinaria, appassionante, roboante ed eccessiva.
Ricomincio dalle foto, e magari mi tornerà anche voglia di scrivere...Intanto buona primavera a tutti! 9月22日 Bruxelles con il sole, tutta un'altra storiaFinlamente anche qui...è arrivata l'estate! Già, è un po' ridicolo, ma prendiamo quello che viene e ne godiamo! Sto proprio bene, mi sto occupando di temi interessanti al lavoro - dal tentativo di immaginare una politica energetica per le isole, alla qualità della spesa dei Fondi strutturali in Polonia e nel sud d'Italia, a come non far morire Galileo, il sistema di radio-navigazione staellitare europeo - e tante altre cose. Ho una vita sociale e culturale intensa, sono ottimista per il futuro, guardo con gioia alle lunghe vacanze appena finite e mi considero fortunata, mi sento bene in questa città, contenta delle opportunità e delle persone intorno a me, di quello che faccio e delle cose che continuo a scoprire e imparare. Insomma..stranamente, forse precariamente, allegramente felice. Ciaoooo! 9月19日 Cinema, bistro e grilli per la testaOggi mi piacerebbe discutere....discutere del film che ho visto ieri sera, vincitore di Cannes quest'anno, scioccante ma pieno di stimoli - 4 months 3 weeks 2 days - e discutere del polverone sull'antipolitica che impazza sui giornali italiani. Ho visto Grillo al Parlamento europeo e mi ha colpito per la pochezza delle proposte di fronte alla grandezza delle denunce. Denunce difficili da non condividere, ma di natura prettamente politica, e a cui un'azione politica deve fare seguito, se si accetta la responsabilità che un ruolo pubblico - quale quello di cui Grillo si é investito e l'hanno investito - comporta. Ma a questo punto quale sarà la sua responsabilità? Quella di fare da pungolo a partiti e politici esistenti? Quella di candiadare emeriti sconosciuti "nuovi volti" a tutte le elezioni? mentre dubito sulla possibilità che spunti una classe dirigente dallo spontaneismo, come un congilio dal cappello, penso che la denuncia serva e abbia senso, anche se la reazione piú sensata che ho ascoltato finora da parte della politica é stata "congeliamo gli aumenti ai senatori", un rimedio che é piú grave del danno perché mette in luce la pochezza, l' "improvvisataggine" delle proposte, come se il tema dei costi della politica non potesse e non dovesse essere affrontato prima, molto prima, e con una visionedi riforma seria e radicale. Come in tanti altri settori in cui il pubblico é in variegati modi coinvolto. Soprattutto quelli che si proclamano di sinistra. Per noi "addetti ai lavori" gli sprechi sono tanti, assurdi, ed eclatanti. E sono solo la punta dell'iceberg di un sistema marcio nel suo profondo, che nulla ha a che vedere con la politica nella sua missione e vocazione originari. Ma lo sanno anche loro, se ne rendono conto. Solo che sono piú abbarbicati che mai loro privilegi, e trovano mille auto-giustificazioni. Il potere é una malattia degenerativa, contagiosa e soprattutto non si cura....che fare??? Come facciamo a pensare a un ricambio? Io me ne sono andata e non torneró finché la situazione é questa. Una nota di ottimismo invece sul potere della rete, su cui sono stata sempre un po' scettica, perché la trovo un mezzo piú di espressione, di appagamento del proprio bisogno di dire la propria, una funzione di "contatto", piú che un mezzo per l'azione. Ma la manifestazione di Grillo dimostra che la rete ha il potere di mobilitare persone in carne ed ossa, questo é un bel segnale. Su tutto il resto staremo a vedere, anche se la mia fiducia nella capacità di costruire proposte di questo popolo incazzato, ma in generale del popolo italiano inteso come collettività, mi sembra ahimé scarsa. Rimando all'articolo di Michele serra su Repubblica, secondo me uno dei migliori sulla vicenda. E...per alleggerire il tutto, aggiorno la rubrica dei miei luoghi del cuore con qualche address...come sempre cosmopolita! 9月18日 Ultima tappa ad est, poi via inseguendo tramontiIl treno di notte senza cuccetta fra Belgrado e Lubiana ci fa perdere tutti i benefici del viaggio, e arriviamo esasuste e luride nella graziosa capitale slovena, un gioiellino di ordine, pulizia e decoro che ci fa rimpiangere l'allegro caos delle precedenti tappe. Siamo ormai arrivate alla fine dell'avventura, si vede dai prezzi - triste ritorno all'euro- dalla quantità di turisti, e dall'organizzazione con cui tutto funziona senza sorprese, belle o brutte che siano. Ma il sole ci accompagna, e il relax nelle mani di una simpatica parrucchiera locale é piacevolissimo!
Con la testa a posto in tutti i sensi, proseguiamo verso la Svizzera, piene di immagini, ricordi e sensazioni. L'impressione é che l'est dell'Europa sta cambiando alla velocità della luce, e ci ripromettiamo di tornare presto, perché niente sarà piú come oggi nel giro di 10 anni: l'occidentalizzazione, o meglio l'europeanizzazione, nel bene e nel male (io personalmente credo che a conti fatti sia piú il bene) marcia molto piú spedita dei romantici treni post-sovietici che hanno accompagnato i nostri intensi giorni di viaggio.
Berna, un ritorno
E' sempre gradevole e rilassante fare una tappa nella capitale svizzera. Il verde che avvolge ogni vista, la perfezione quasi caricaturale dei mezzi di trasporto e dei servizi, le case con orto e giardino, la serenità con cui si vive in un paese cosí...io lo trovo affascinante, ma forse é solo la percezione soggettiva che ho grazie a Bettina, magnifica compagna di viaggio, amica intramontabile, e perfetta anfitriona!
Siccome pioveva a dirotto ed é saltato il tradizionale bagno nel fiume, ho ripiegato con il nuovissimo Centro Paul Klee www.paulkleezentrum.ch. Eccellente concetto di architettura integrata nel paesaggio, perché la forma di vetro e legno riprende le curve delle colline in cui é inserito (by renzo piano), museo con mille funzioni (laboratori per bambini, negozi, cinema, teatro....) e interessanti mostre a tema, con un uso straordinario delle nuove tecnologie: ci sono ovuinque codici a barre che ti permettono di acquisire informazioni on-demand sulle opere, sulla vita, sui percorsi tematici. veramente un esempio perfetto di quello che puó essere un museo oggi: un luogo di esperienza in prima persona e di socializzazione con un autore, con un contesto storico, con un percorso artistico, ma anche di scambio sociale. Interessantissimo a prescindere dal "contenuto", perché a dire il vero Klee a me non entusiasma particolarmente.
Antibes, immersione nella vita sociale
Quest'anno l'ormai tradizionale tappa marina non é stata esattamente rilassante. Causa 60ies mamma, la nostra umile dimora si é trasformata in una specie di ostello per ospiti di ogni genere: amici, cugini, fratelli, cognati, amici degli amici....ma é stato molto divertente. La festa per la mamma é stata davvero indimenticabile, oltre 30 persone a tavola, con canti improvvisati, compagnia internazionale, e un menu degno dei migliori matrimoni alla terrona. Per me, bella anche la compagnia di Ila e di Miky che sono venute a trovarmi, belle le corse mattutine con bagno con papà , belle le chiacchere sugli scogli e le passeggiate al tramonto. Belli gli aperitivi in spiaggia a Juan Le Pen e l'escursione in barca a scoprire fondali e ville di miliardari (che per quanto mi rigaurda non dovrebbero esistere....ma questo é un altro capitolo). Bello andare a dormire presto, e leggere "a moveable feast" di Hemingway e "i demoni" di Dostoievski. Bello scoprire i progetti futuri della mia brillante sorellina, confermare le straordinarie doti sociali e culinarie della mamma, e osservare le inattese capacità paterne nell'intrattenere ospiti e mie amiche senza particolare sforzo...:)....dieci giorni di armonia familiare, sole, mare, cene che fanno storia e allegra compagnia: che cosa chiedere di piú dalle vacanze??? Una breve parentesi sul presenteStrano raccontare di un viaggio ormai lontano, non tanto per il mese passato, ma per la quantità di esperienze fatte, luoghi visti, facce conosciute in beetween...ma prima di rituffarmi nella densissima estate appena terminata, un update sul presente: ho passato la prima fase del concorso per "contractual agents" - quello piú facile, ma...sono comunque contenta: é il primo piccolo passettino avanti in questa direzione! Un'altra news é che ho firmato per l'appartamento in centro. Ormai bruxraffa, altro che raffabrux!! 9月11日 Piccola Parigi e grande BelgradoEro rimasta a Bucarest: solo un'impressione...l'impatto dell'entrata nell'UE si vede, si sente, si respira, e finalemente mi dà il senso concreto e positivo di quest'allargamento! L'arrivo in stazione, quattro anni fa, era stato una specie di incubo popolato da poliziotti corrotti e ladri, mendicanti e bambini che ti circondano, dove la sola isola di salvezza - immaginarsi - era McDonald! Invece ora è quasi pulito, ordinato e piacevole...così come la città: stupite dalla bellezza dei palazzi, viziate dalla bontà del cibo, amused dai caffè del centro e dal concerto rock sul tetto del teatro principale, mangiando wurstel insieme ai liceali...super divertente! Bucarest...ça va vite!!
BELGRADO CAPITALE
Gli sterotipi cadono, le immagini ritagliate da telegiornali, riviste e talk-show sulla "guerra dietro l'angolo" si dissolvono nelle acque del Danubio che incrocia la Sava...Belgrado è davvero uno splendore. La vita freme, la gente si diverte, la città è invasa da caffè e locali per tutti i gusti e tutte le tasche, la cittadella fortificata ospita artisti contemporanei e musica elettronica, una mostra di foto ci parla di una città ricca e moderna durante gli anni '60 e '70, sull'isola di Ada, dove i belgradesi (?) vanno a fare sport e prendere aria buona, sono attraccati barconi che rimbombano musica tzigana, elettronica, pop serbo e disco balcanica, l'indimenticabile Bistro è gestito dal nipote di un ex-primo Ministro, che racconta fiero i tempi della resistenza contro Milosevic mentre ti offre un bicchiere di bianco, dall'altro lato del fiume un magnifico Thai sull'acqua, immerso in un surreale silenzio e affacciato sul verde dell'isola deserta...le sorprese e gli stimoli insomma non finiscono mai, e ce ne andiamo con l'acqualina in bocca, sperando di tornare a gustare presto i mille sapori di una città imprevista. 9月9日 Di buon umore!Nuovo ritorno a Bruxelles, e finalmente una domenica sera a casa, un sosta dopo circa due mesi in movimento. Le ultime tappe di una lunghissima estate sono state normandia (le treport e baie de somme), lille, a trovare Benedetta ancora euro-girovaga, e poi volo diretto su Palermo, dove ho trascorso 4 lunghi intensi giorni. Ma....cerchiamo di andare con ordine ed esercitando la capacità di sintesi!
Le mie vacanze sono iniziate a fine luglio: qualche giorno a Milano, dove l'evento più più degno di nota sono state le due giornate in fila per ritiro passaporto richiesto ad aprile (scene kafkiane: sappiate soltanto che i dati sui passaporti - a milano - non sono archiviati nel computer, bensì in imprescrutabili, consumati, faldoni di carta...se per caso vi capita di non ricordare il giorno in cui avete fatto la richiesta, siete perduti).
Prima tappa: Ucraina
Munita di passaporto nuovo di pacca, ho intrapreso la rotta dell'est, destinazione Odessa, da dove è partito IL viaggio. Sulle sponde del mar nero ho aspettato la dolce bettina e la sconosciuta Miranka al loro sbarco dalla transbieriana, coraggiosamente cavalcata in due mesi di cammino. Pesce, frutta e spiedini, ostello austrialano e un assestamento della triade, costeggiando uno dei posti più brutti del mondo: la spiaggia di odessa, dove si azzuffano reperti industriali dell'epoca sovietica, nuovi inquietanti grattacieli in costruzione, disco anni '80 con sembianze di partenone o di galeoni, famiglie con 100 componenti e adolescenti in piena tempesta ormonale. il tutto degnamente accompagnato da una sobria musica tecno e litri di rakia. Per il resto la città ha il suo fascino: cortili nascosti da spesse mura dipinte, vegetazione florida e una discreta cura per i pochi edifici di rilievo, fra cui spicca incontrastata sul porto la celeberrima scala della corazzata potemkin.
Il nulla moldavo
Se è vero che la strada è già viaggio, le 8 ore di bus senza aria condizionata che separano Odessa da Kishinau, tappa obbligata per arrivare in Romania, si possono considerare un buon modo di percorrere 150 km...
Nella capitale moldava non c'è proprio niente da vedere, se non un mercato di fiori aperto fino a tarda notte (e dove i giovani gentlemen locali non scordano mai di fermarsi prima di tornare a casa...imparate, ragazzi dell'Europa!), ridicoli palazzi sovietici attualmente adibiti a hotel e un mercato di frutta e verdura piuttosto animato. Siamo ripartite in giornata verso Bucarest, provando subito l'emozione delle mitiche cuccette rumene.
Bucarest: ça bouge!
8月28日 Greece is burningSono tornata. Sotto un cielo plumbeo, ecco di nuovo Bruxelles. Ho comprato fiori e piante per non deprimermi. Ma il ritorno forzato all'ufficio certo non aiuta. Difficile ri-assuefarsi alla vita da burocrati dopo 6 settimane di viaggio. Per qualche giorno il senso di disorientamento e la non-assuefazione portano a chiedersi se davvero tutto questo baraccone non sia soltanto una grande bolla di sapone...quando poi scopri che l'anno scorso, per rilasciare gli aiuti europei per le regioni colpite dagli incendi, sono serviti 12-14 mesi...la prima domanda é "ma che senso ha?!?". Intanto la Grecia brucia, e noi cerchiamo di sopravvivere sepolti dalle carte, dai dubbi, e dalle mille cose da fare che non si riescono nemmeno a cominciare. In un momento di maggiore entusiasmo (anche pro-europeo) scriveró delle mie vacanze, e metteró le foto. Intanto welcome back... 7月28日 Non sara' Beppe Grillo ma........sono stata supercontenta che piu'di una persona, in questi giorni a Milano, mi abbia detto '' eh ma non lo aggiorni piu'il tuo giardino segreto!?" e io mi sono sentita responsabile di questa assenza, ma soprattutto felice che ci siano amici e amiche che hanno la curiosita' e si prendono la briga di leggermi...ovvio che dopo tali manifestazioni di interesse non posso che riprendere, e con molta piu' motivazione di prima!
E quindi eccomi a scrivere da odessa, black sea hostal, sono appena arrivata e sto aspettando bettina, la mia grande, storica compagna di viaggi. Arrivera'da Mosca, dopo due mesi di viaggio. Odessa era un po'a meta' strada. Sono partita per questo viaggio volutamente disinformata, volutamente inconsapevole, e senza un'ídea chiara delle prossime tappe. Solo l'obiettivo e'chiaro: lei deve essere a berna entro il 9 agosto, io in francia entro l'11. Per il resto...camniante, no hay camino, el camino se hace al andar.
Sono i viaggi piu'belli, quelli a sorpresa, e ne sentivo proprio bisogno. Mi é dispiaciuto molto rinunciare al Mozambico, ma spero che questo sará alláltezza.
Nel frattempo, visto che il viaggio non e' ancora iniziato, é doveroso un aggiornamento sulle mie ultime:
1) concorsi fatti, i risultati dei test si sanno ad ottobre. sono moderatamente pessimista, ma non ancora rassegnata.
2) lungo week-end in svezia, per mid summer, dove ho scoperto le sorprendenti 24 hours of daylight, e piacevolmente anche la straordinaria accoglienza svedese, la brezza fresca del nord, il sole che non abbronza ma solo colorisce, e i piaceri della vita (mangiare-bere-natura...) dopo quasi due mesi di clausura.
3) sono stata una settimana a Milano, é stata un po' faticosa. tutto concentrato in pochi giorni, tensioni, ma anche emozioni, ritrovi...un po'troppo. Tutto quello che e' compresso o diluito nei mesi di distanza, viene fuori intensamente nella vicinanza. Nel bene e nel male. Impegnativo, quindi (non mi soffermo sui dettagli), ma anche forte la sensazione di esserci, di non essere aliena al mio mondo "di lá". Lo stesso che mi dá voglia di scrivere questo blog. E che mi appartiene profondamente, in un'altra maniera di bruxelles, che pure mi appartiene. solo un po'complicato gestirne due...
Troppo lungo questo post: passo ad altro!
7月23日 Je vis au cœur d'la planète11 giugno....21 luglio. cambio tema, cambio colori, mi metto di fronte alla mia incostanza. rien de grave finalment. a questo punto non so se mi rimetterò a scrivere, ci provo, ma sto per partire per le vacanze. che poi è la vita, viaggiare partire, non fermarsi mai...ho fatto gli esami, anche quelli ormai preistoria, guardare avanti. questo è in fondo vivere. qui è come una giostra, sali, fai un giro, e poi tutto cambia. stasera ho salutato luca. da una settimana e più ormai saluto annachiara. che parte fra poche ore. ho una nostalgia nell'anima, come se anche questo capitolo si chiudesse, e inseorabilmente si invecchia. che strano, nelle ultime due settimane sono scomparse almeno quattro persone che indirettamente conoscevo. anche questo ti fa pensare al tempo inesorabile che passa. domani anche annachiara sarà passato. e questa casa, e le nosre indimenticabili cene sulla terrazza. mi sento: bella, calma, diversa da 3 anni fa, un po' insicura sul futuro relazionale e professionale. nei limiti della nostra generazione perdue. effimera: bene con me stessa. soprattutto bella, era da tanto che non mi sentivo bella. è una sensazione positiva, mi dà sicurezza. astratta sicurezza, perchè il presente non assicura niente. al contrario, todo cambia todo pasa. e in questa notte di luglio, fresca, pigra, e in fondo malinconica, gainsbourg è compagnia, la musica un vino caldo....
J'ai dans la tête
Un carnaval de confettis J'en amène jusque dans mon lit Et sous mon ciel de faïence Je n'vois briller que les correspondances Parfois je rêve je divague Je vois des vagues Et dans la brume au bout du quai J'vois un bateau qui vient m'chercher 6月11日 Immagini d'EuropaStamattina sono stata alla conferenza di Wim Wenders sull'immagine dell'Europa. Secondo lui l'Europa deve ritrovare la sua anima nelle immagini, nella poesia, nell'arte, nella cultura. Niente di piú vero. Se l'american dream ha un volto, lo si deve alla colossale industria cinematografica e culturale americana. Se l'utopia europea, che ha realizzato pace, democrazia e libertá sul vecchio continente prima diviso e dilaniato da guerre e blocchi, non ha "anima", é proprio per la mancanza di un'immaginario, di rappresentazioni, di parole suggestive, di note, che descrivano la forza e la grandezza di questo progetto economico e politico senza precedenti. Scoprire la magia dell'Europa, negli interstizi e nei silenzi della politica, dell'economia, del processo bruxellocentrico. Scoprire l'Europa del non detto, della fantasia, dell'immaginazione. Dare aria alla cultura, perché la cultura ha bisogno di spazi da invadere, di aria per respirare...fare questo sforzo, avere questo coraggio, puó pagare in termini di condivisione di un progetto oggi poco amato, poco capito. Non si tratta di generare un patriottismo europeo, che non avrebbe senso, ma di valorizzare la diversitá e la ricchezza: scoprire l'anima dell'Europa, appunto. E' un discorso che fra noi "comunicologi" non é nuovo, ma che forse sta finalmente arrivando al cuore delle istituzioni. Sempre che ce l'abbiano... Se scopri un week-end a casaEh giá é stato un week-end casalingo, all'insegna dello studio forsennato e dei test on e offline (per chi fosse curioso di capire di che si tratta: www.quizzeuro.eu, ma quelli veri son ben piú difficili....). Il tempo é grigio, appiccicoso, un caldo afoso che fa solo venire voglia di dormire, e folate di vento improvvise che danno mal di collo. Eppure mi rendo conto che non sono mai stata cosí bene a casa. La casa di rue de florence é davvero bellissima, é la casa piú casa che ho mai avuto. E ne ho contate 15 in tutta la mia vita...Luminosa, serena, scopro una quiete che non mi ha mai appertenuto. Mi scopro cuoca e casalinga. Nessun piacere piú grande che una cena o una birra sulla "mia" terrazza, circondata dal verde dei giardini vicini, dall'odore del basilico e della menta che ho piantato e che crescono discreti, dal silenzio assoluto, e assistendo a tramonti lunghissimi...ormai qui fa buio alle 23:00! Grazie ad annachiara che mi ha offerto di condividerla e che probabilmente me la lascerá in eredità. Mi sento molto fortunata, e non vedo l'ora che veniate a trovarmi per condividere i piaceri casalinghi con voi!
6月4日 Perché il silenzioPerché mi sono resa conto di non avere il tempo di dedicarmi al blog quanto vorrei, e quindi ho optato per una sospensione temporanea. Il 14 di giugno ho una scadenza importante (il test di pre-selezione per il concorso UE). E' un test molto difficile: siamo 12.000 candidati (gulp!!) per 140 posti (!!!!)...peró ho deciso di prepararmi lo stesso, com'é possible e compatibilmente con il mio lavoro, di per sè abbastanza impegnativo. Perché se uno rinuncia a priori, che senso ha!? E poi tutto sommato non é stata male questa studiata intensiva, ho imparato tante cose che mi servono per il mio lavoro,che mi serviranno in futuro per collqui e quant'altro, ho capito che non é impossibile prepararsi al concorso (almeno a una parte, l'altra, quella basata sui ragionamenti verbali e numerici, é davvero infernale e serve moooooolta fortuna!), e che - se davvero lo voglio- a furia di tentarci ci riusciró. Certo é un metdo assurdo, tutto basato su domande nozionistiche a risposta multpipla. Il CV lo mandi dopo, solo se passi i test. E' chiaro che poi alla fine la maggior parte di questi funzionari sono dei grigi secchioni noiosi!!
Ho un altro test il 19 luglio, per quello che chiamano "mini-concorso", un po' piú fattible. Ma dopo il 14 giugno riprenderó a scrivere e raccontare e soprattutto cercare di resettare il cervello su qualcosa che non sia la data di entrata in vigore del Trattato di Maastricht, di Nizza e di Parigi e i tempi della procedura di codecisione...promesso!
Intanto le foto dell'ultimo week-end di libertá, purtroppo umidiccio: a Lille con la famiglia in visita. Le foto e il collage creativo sono del mitico papi! 5月20日 E invece sì, sono proprio scomparsaSempre meno tempo di scrivere e di aggiornare il blog, ma fra qualche settimana tornerò in me. Intanto le foto che raccontano qualche momento dell'ultimo mese. E il consiglio di un film da non perdere: "we feed the world", sull'industria alimentare e la diabolica catena che porta il cibo dai luoghi più impensati fin nei nostri piatti... 5月11日 Non sono scomparsa........ma le due settimane passate sono state abbastanza intense, con l'aggravante di connessione tagliata a casa. Si lavora a ritmo frenetico. Dalla commissione bilancio ho scoperto che le spese del Parlamento Europeo (tutto compreso, i camion che fanno la spola da Bruxelles e Strasburgo carichi di documenti, la traduzione simultanea dal lettone al gaelico di tutte le riunioni e i viaggi dei parlamentari delle azzorre, regione ultraperferica dell'Unione!) sono inferiori a quelle della Camera italiana (meno di un Milardo e mezzo di EU all'anno contro piú di un Miliardo e seicento milioni). Ho scoperto che "parlamento europeo" su youtube compare solo 220 volte e invece Hillary Clinton piú di 7000, il che mi fa pensare che c'é qualche problemino di comunicazione da parte delle istituzioni UE. Ho scoperto che in Italia siamo bravi a scoprire le frodi sui fondi comunitari, mentre altri paesi, Francia e Germania in primis, coprono le informazioni sulle loro magagne e non permettono alle istutzioni EU di scoprirle. Il direttore dell'ufficio anti-frode UE Bruner ci ha fatto i complimenti per la nostra Guardia di Finanza e anche per la Polizia...ho anche scoperto che la maggior parte delle frodi ai danni dell'UE non sono quelle degli agricoltori e dei beneficiari dei fondi strutturali, bensí quello che succede alle dogane, dove arriva di tutto con dichiarazioni false soprattutto dai paesi asiatici (aglio cinese spacciato per marocchino, cotonaccio thailandese spacciato per pregievole filato dei caraibi...e chiaramente milioni e milioni di euro in sigarette di contrabbando). Ho scoperto che i giapponesi pescano abusivamente il tonno del Mediterraneo. E che per un giornale tedesco (de stern) un siciliano che si occupa di anti-frode europea deve essere per forza "messo lí da qualcuno"...questo perché in Europa, con le barriere sono caduti pure gli stereotipi...:))) 4月25日 Noooooooooooo!!!!!!Devo assolutamente ricopiare il mio oroscopo dell'Internazionale per questa settimana: non é che la stella cometa che ho visto ieri sera é proprio il segno de diluvio astrologico??????
"Caro Rob: per caso la Dea ha deciso un embargo globale contro i nuovi amori? Anche se non è da lei, ha lanciato una maledizione della quale non sono al corrente? Non sono cinico, è solo che nessuno di quelli che conosco ha un nuovo amore da molto tempo. Cupido è in sciopero? Ha boicottato il nostro pianeta?" –Capricorno sconsolato. Per quanto ne so io, non c'è nessun embargo, sciopero o boicottaggio in corso. Ma ho notato che negli ultimi tempi alcuni dei miei Capricorni vivono un periodo di siccità. Secondo le mie ricerche astrologiche, presto ci sarà un diluvio che cambierà le cose. GiramondoUna serata Erasmus a Lille domenica, un pranzo al sole sulla terrace di un caffé parigino lunedí, attraversare la campagna francese infinta, calma, sfrecciando su un colorato TGV, Strasburgo, i suoi canali e le piazzette affollate, la campagna qui intorno, il profumo di estate e una stella cometa con la coda lunghissima che regala 10 secondi di magia sul bordo del Reno. E domani una nuova avventura, rotta Isola di Man. Sono felice, muoversi è vivere, non c'é niente che riempia di piú i miei sensi, i miei occhi, la mia instancabile, inquieta curiosità. La mia pelle stabilisce contatti intensissimi con i luoghi nuovi, e il cuore si gonfia di stupore ed eccitazione. In fondo, é solo una frase: eu queiro vivir... Presidenziali francesi: avviso ai navigantiSono andata da Benedetta, a Lille, a seguire gli esiti del primo turno delle presidenziali. Il panorama politico francesce non mi sembra particolarmente entusiasmante. Certo sarkozy ha piú grinta, piú carisma della Royal, ma in fin dei conti non é il Presidente all'altezza (in tutti i sensi...) della Republique francese. Un provocatore, con un passato difficile da cancellare, e piuttosto antieuropeo. Lei non convince, sembra sempre recitare una parte che non le calza per niente addosso. E in fin dei conti Bayrou, questa grande rivelazione...mi sembra un po' come il nostro Rutellone: un bel nulla condito di molta enfasi. Il "centro" rispetto a cosa?? Non si puó fare di un'indicazione topografica il cuore di un programma politico...Vedremo come va a finire, il taxista a Strasburgo dice che il centro-sinistra in Francia non esiste, per cui l'elettorato di Bayrou voterà per sarkozy, o non voterà. Nonostante gli sforzi di Rutelli e di Martin Schultz, che vedrebbe nell'alleanza Royal-Bayrou anche una mezza soluzione allo spinoso problema del Partito democratico italiano...ci potremmo consolare fra mali comuni e mezzi gaudi, se non fosse che due grandi nazioni come l'Italia e la Francia stanno proprio sulla stessa barca, l'Europa, e dovrebbero essere in grado di guidarla con sicurezza e lungimiranza. Compito per cui servirebbero timonieri piú navigati... IkeaFinalmente ho una quasi stanza. Domenica, sotto i soliti 30 gradi, mi sono montata il letto e ho finito l'armadio. Un'impresa a mio modesto vedere quasi epica. Da sola a casa, il video dell'Unione europea per ripassare un po' di storia, e viti, bulloni, travi, trapani....ho avuto una sensazione strana, un po' di solitudine, un po' di soddsfazione per quest'ennesima impresa di cui non mi sarei creduta capace. E invece....quando il letto si erigeva lí, davanti a me, nel suo abbagliante biancore, nella sua geometria perfetta, nel suadente richiamo a un comodo sonno....sono stata molto orgogliosa di me. Viva le donne indipendenti, e viva IKEA!
4月22日 Running dinnerMi aveva mandato l'invito Anne, amica tedesca, all'inizio di marzo. Non mi ero ovviamente proeccupata di capire che cosa fosse, nè se in effetti potevo garantire la mia presenza. Il che, a quanto si leggeva dalla mail, era imprescindibile. Poi, chiaramente all'ultimo minuto, ho confermato che avrei partecipato alla "running dinner", continuando a ignorare la dinamica della serata: anne mandava allegati in excel con complicatissimi schemi che io non avevo alcuna intenzione di leggere...beh forse lo immaginavano, perchè mi hanno affibiato un partner tedesco! La cosa si è svolta nel seguente modo: io e lui, che non ci conoscevamo, ci siamo ritrovati al supermercato per fare la spesa (io ovviamente mezz'ora di ritardo, per mettere subito le cose in chiaro), abbiamo cucinato un entrée a casa mia, e sono venute altre due "coppie" a mangiare. Dopo un'ora (il timetable era rigidissimo) tutti siamo usciti di casa, e ogni coppia è andata in una casa diversa per il piatto principale, dove ha incontrato altre 4 persone nuove. Noi abbiamo mangiato- sempre made in Germany - un improbabile merluzzo accompagnato da lenticchie asiatiche. Lo stesso per il dessert, a casa di un'altra coppia con altra gente (a noi è toccato un tiramisù liquido imbevuto nell'amaretto, che detesto....diciamo che il senso della serata non era la gara di gastronomia). E poi ci siamo ritrovati tutti e 18 in un bar: ognuno si era incrociato per un piatto, e poi aveva incontrato tutti gli altri nel resto della cena...molto carino. divertente, bello stare a tavola con persone sconosciute, bello girare di casa in casa con un supposto "partner" altrettanto sconosciuto. E ammirevole l'infernale organizzazione dei crucchi. Pensare che quelli che "invitavano" erano, per il piatto precedente, a casa di un altro, quindi dovevano arrivare in tempo a casa propria per ricevere gli ospiti. E il tutto senza nemmeno chiamarsi sul cellulare per mettersi s'accordo sulle tappe successive....Replicheremo in versione italiana, vi immaginate il delirio?!?
PS: Unica nota negativa della soirée, è che il mio supposto partner si è rivelato in tutta la sua cafonaggine, pensando bene di andarsene dal bar senza salutare! Ma questo è un problema del genere maschile in alcuni suoi esemplari e non della running dinner... |
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